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Qui metto il sito delle Assemblee di Dio in Italia (ADI) - Chiese cristiane evangeliche - dove siamo, cenni storici, cosa crediamo, e tanto altro con trasmissioni via radio: Radio evangelo Assemblee di Dio in Italia

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Fidati e accetta Gesù nel tuo cuore, Lui è l'unico che conosce quello di cui hai bisogno prima che tu glielo chieda!

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La Parola

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November 20

Cuori induriti

"Gesù se ne accorse e disse loro: Perchè state a discutere del non aver pane? Non riflettete e non capite ancora? Avete il cuore indurito? (Marco 8:17)

La domanda di Gesù è tanto diretta quanto sconvolgente. Ci parla di un cuore indurito, ma prima ancora il Maestro chiede ai Suoi discepoli: "Non riflettete e non capite?". Quando qualcosa non si capisce, molti cercano mille giustificazioni a tale lacuna. Questo implica un atteggiamento della mente non idoneo, sostenuto dall'orgoglio piuttosto che dalla riflessione. Chiediamoci, con sincerità ed umiltà: quando Gesù mi parla, sono in condizione di riflettere, di capire? Quante volte il Signore ci avrà parlato e abbiamo frainteso, distorto le Sue intenzioni con ragiomamenti umani? Non è tempo di trovare chissà quali spiegazioni o giustificazioni. La risposta la dà Gesù. Il problema è un cuore indurito. Indurito, forse, dai fatti della vita, da qualche prova o afflizione. Un cuore indurito da una lunga malattia, da un lutto improvviso, da un tradimento o semplicemente dal peccato, dall'orgoglio, dal dubbio, dall'ansietà. Forse sei fra quelli che ascoltano sovente il messaggio biblico, che leggono spesso la Bibbia, ma non mediti e non afferri quello che Gesù vuole dirti.
Oggi chiedi a Dio di darti un cuore tenero e saggio, che sappia ascoltare, un cuore che assorbe meravigliosamente la Sua Parola.
La tua vita sarà illumnata e benedetta.
November 19

Liberati dal peccato

"Chiunque commette il peccato trasgredisce la legge: il peccato è la violazione della legge" (1 Giovanni 3:4)

Cosa vuol dire "peccato"? Le opinioni della gente sono differenti. Spesso, questo termine è identificato con azioni efferrate o comunque violente. C'è anche chi afferma che non si dovrebbe assolutamente parlare di peccato, perchè nessuna azione o comportamento è in sè negativa. Ma esiste veramente il peccato? per rispondere a tale  quesito, occorre rivolgersi alla Bibbia, che insegna chiaramente che il peccato è la "violazione della legge" divina. Da ciò consegue che non importa se ciò che facciamo o pensiamo sia condiviso o no dalle persone che ci sono attorno. Quello che conta veramente è che cosa pensa Dio. Tutte le volte che le parole, le azioni, i comportamenti e persino i desideri di una persona contrastano con gli insegnamenti della Bibbia, quello è peccato e per questo motivo ci si ritrova ad essere destinati alla condanna, cioè la separazione da Dio.
La buona notizia dell'Evangelo è che si può essere giustificati per le violazioni commesse e liberati dal potere del peccato. La strada da percorrere è quella della fede in Cristo Gesù che conduce al ravvedimento.
Perchè aspettare ancora? Credi nel Signore. Egli ti perdonerà, trasformerà il tuo cuore rendendoti capace di vivere secondo la Sua Parola, dandoti la vittoria sul peccato.
November 12

TEMPI DIFFICILI

"Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili" ( 2 Timoteo 3:1)

E' sempre più facile constatare le difficoltà del tempo nel quale viviamo. Ma ci siamo mai chiesti perchè i tempi sono difficili, qual'è la causa che li ha resi così turbolenti? Purtroppo quaesta risiede nel cuore dell'uomo, Nei versetti che seguono il nostro, l'apostolo elenca dettagliatamente i sentimenti che governano i cuori: "...gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anzichè di Dio, aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza". Con sentimenti di questo genere, ci meravigliamo se i tempi sono difficili?
Sappi, comunque, che questi tempi sono un segno dell'avvicinarsi della chiusura della porta della grazia. Rifletti sulla sorte eterna della tua vita.
Non fermarti troppo a constatare le difficoltà della tua epoca; leggi in esse il chiaro annuncio del prossimo ritorno del Signore, che apparirà nel cielo per prendere tutti coloro che Lo hanno accettato, amato e servito fedelmente. Tu sei già tra questi? Se non è così, non perdere altro tempo! Gesù oggi ti vuole salvare.


November 04

Hai poca forza?

" Se ti scoraggi nel giorno dell'avversità, la tua forza è poca" (proverbi 24:10)

Non sai quanto è resistente una fune fin quando non è sottoposta ad una tensione adeguata; non conosci il vigore fisico di un uomo se non vedi quanto peso può sollevare. Non sai quanta forza spirituale hai finchè non affronti un'avversità! Chissà quante volte, proprio attraverso le prove, abbiamo realizzato e compreso che la nostra forza è poca. Ci siamo a volte scoraggiati e persi d'animo: chiaro segnale della nostra umana debolezza. Ma di fronte a ciò non bisogna disperare perchè il Signore ha promesso che , se lo vogliamo, possiamo essere forti. Viene da chiederci: "Come?". Innanzitutto sperando nel Signore, perchè quelli che sperano nel Signore acquistano nuove forze (cfr. Isaia 40:31), forza che ci porta in alto, al di sopra dei problemi, forza che ci permette di "camminare e correre" senza stancarci ed affaticarci. Se pur deboli, possiamo fortificarci nel Signore prendendo la completa armatura spirituale (cfr. Efesini 6:10-17), con la quale possiamo rivestire della virtù divina ogni debolezza umana ed essere riempiti della grazia di Dio. Inoltre, dobbiamo rallegrarci nel Signore perchè la Sua gloria è la nostra forza (cfr. Neemia 8:10); una gioia che si produce dalla certezza di appartenerGli, di essere oggetto del Suo amore e delle Sue cure: questo è quel fondamento inamovibile che ci rianima anche nel giorno più oscuro e tempestoso.
November 02

Gesù Cristo, mediatore del nuovo Patto

  Ebrei 8
   8:1 Ora, il punto essenziale delle cose che stiamo dicendo è questo: abbiamo un sommo sacerdote tale che si è seduto alla destra del trono della Maestà nei cieli,
    8:2 ministro del santuario e del vero tabernacolo, che il Signore, e non un uomo, ha eretto.
    8:3 Infatti, ogni sommo sacerdote è costituito per offrire doni e sacrifici; è perciò necessario che anche questo sommo sacerdote abbia qualcosa da offrire.
    8:4 Ora, se fosse sulla terra, egli non sarebbe neppure sacerdote, poiché vi sono coloro che offrono i doni secondo la legge.
    8:5 Essi celebrano un culto che è rappresentazione e ombra delle cose celesti, come Dio disse a Mosè quando questi stava per costruire il tabernacolo: "Guarda", disse, "di fare ogni cosa secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte".
    8:6 Ora però egli ha ottenuto un ministero tanto superiore quanto migliore è il patto fondato su migliori promesse, del quale egli è mediatore.
    8:7 Perché se quel primo patto fosse stato senza difetto, non vi sarebbe stato bisogno di sostituirlo con un secondo.
    8:8 Infatti Dio, biasimando il popolo, dice: "Ecco i giorni vengono, dice il Signore, che io concluderò con la casa d' Israele e con la casa di Giuda, un patto nuovo;
    8:9 non come il patto che feci con i loro padri nel giorno in cui li presi per mano per farli uscire dal paese d'Egitto; perché essi non hanno perseverato nel mio patto, e io, a mia volta, non mi sono curato di loro, dice il Signore.
    8:10 Questo è il patto che farò con la casa d'Israele dopo quei giorni, dice il Signore: io metterò le mie leggi nelle loro menti, le scriverò sui loro cuori; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo.
    8:11 Nessuno istruirà piú il proprio concittadino e nessuno il proprio fratello, dicendo: Conosci il Signore! Perché tutti mi conosceranno, dal piú piccolo al piú grande di loro.
    8:12 Perché avrò misericordia delle loro iniquità e non mi ricorderò piú dei loro peccati".*
    8:13 Dicendo: "Un nuovo patto", egli ha dichiarato antico il primo. Ora, quel che diventa antico e invecchia è prossimo a scomparire.

* + Geremia 31:31-34
P.S. : Vi consiglio di leggere anche tutto il capitolo 9 in Ebrei
Dio vi benedica

October 20

Nessuno troppo malvagio

"Forse Dio si ricrederà, si pentirà e spegnerà la sua ira ardente, così che noi non periamo" (Giona 3:9)

Che questo messaggio fu inviato a Ninive è molto significativo, perchè gli Assiri rappresentavano quanto di più crudele e malvagio ci potesse essere. Essi seminarono per secoli il terrore in Oriente. Tuttavia, l'amore di Dio fu esteso anche a loro, e tutti dal più grande al più piccolo, si umiliarono e si pentirono, cercando il perdono di Dio. Nessun uomo è tanto malvagio da non poter essere più destinatario del messaggio di Dio, nè incapace a rispondere ad esso. Forse stai pensando, in che modo questo può riguardare la tua vita. La Bibbia dice:" Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio" ( Romani 3:23).
Questo forse offende la nostra presupposta superiorità religiosa o morale, reputando che siano gli altri a peccare e, quindi, ad avere il bisogno del perdono di Dio. Forse l'avversario ti sta suggerendo il contrario, che hai commesso un peccato così grande che Dio non può perdonare. Nulla di più falso! L'Evangelo attesta che " Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità" (1 Giovanni 1:9).
Nessuno è tropo malvagio da non poter essere giustificato e trasformato da Cristo. Vai a Gesù, confessaGli il tuo peccato, e certamente scoprirai la potenza del Suo sangue, il grande amore che Egli ha per te!

October 15

Il fariseo e il pubblicano

Disse ancora questa parlabola per certuni che erano persuasi di essere giusti e disprezzavano gli altri: <<Due uomini salirono al tempio per pregare; uno era fariseo, e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé: "O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri; neppure come questo pubblicano. Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quello che possiedo".
Ma il pubblicano se ne stava a distanza e non osava neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: "O Dio, abbi pietà di me, peccatore!".
Io vi dico che questo tornò a casa sua giustificato, piuttosto che quello; perchè chiunque s'innalza sarà abbassato; ma chiunque si abbassa sarà innalzato. (Luca 18:9-14)

October 11

La fede in Gesù e le sue conseguenze

  I Giovanni
    5:1 Chiunque crede che Gesú è il Cristo, è nato da Dio; e chiunque ama colui che ha generato, ama anche chi è stato da lui generato.
    5:2 Da questo sappiamo che amiamo i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti.
    5:3 Perché questo è l'amore di Dio: che osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
    5:4 Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
    5:5 Chi è che vince il mondo, se non colui che crede che Gesú è il Figlio di Dio?
    5:6 Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, cioè Gesú Cristo; non con acqua soltanto, ma con l'acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che ne rende testimonianza, perché lo Spirito è la verità.
    5:7 Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza:
    5:8 lo Spirito, l'acqua e il sangue, e i tre sono concordi.
    5:9 Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è maggiore; e la testimonianza di Dio è quella che egli ha reso al Figlio suo.
    5:10 Chi crede nel Figlio di Dio ha questa testimonianza in sé; chi non crede a Dio, lo fa bugiardo, perché non crede alla testimonianza che Dio ha resa al proprio Figlio.
    5:11 E la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo.
    5:12 Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita.
    5:13 Vi ho scritto queste cose perché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio.
October 08

Dormire tranquilli

"In pace mi coricherò e in pace dormirò, perchè tu solo, o SIGNORE, mi fai abitare al sicuro" (Salmo 4:8)

L'insonnia è un disturbo molto frequente, che colpisce grandi e piccoli, e le cause sono svariate. Gli eventi dolorosi della vita quotidiana sovente rimangono impressi nella mente e capita che la notte non si riesca a dormire, vittime di varie agitazioni. Talvolta siamo stressati, sostenendo un'attività psicofisica troppo intensa, ben oltre i limiti cui può essere sottoposto il nostro organismo. Ci carichiamo di preoccupazioni per il futuro senza porre fede in Dio, tanto che, neppure la notte, la mente riesce a rilassarsi.
Ci sono poi i sensi di colpa, i rimorsi assillanti della coscienza, per cose che non riusciamo a dimenticare o per i peccati che non vogliamo abbandonare. Tutti questi fattori corrodono la stabilità e l'equilibrio della nostra esistenza.
Ma Dio ha provveduto un rimedio, non fatto di tranquillanti o psicofarmaci, che servono soltanto come anestetici mentali, ma di un riposo costituito dalla Sua Parola e dalla Sua presenza. La soluzione ha un nome: Gesù Cristo, l'Unico mediatore fra Dio e gli uomini. Egli libera dal peccato e dai suoi innumerevoli effetti, dall'ansia, dalle paure, da tutto ciò che incute apprensione e spavento, da quanto non fa stare sereni.
Affidati a Gesù e gusterai anche tu la vera pace, una genuina calma pur fra gli scossoni dell'esistenza.

"Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e io vi darò riposo." (Matteo 11:28)

October 06

POCHE OPERE POTENTI

"...[Gesù] a causa della loro incredulità, non fece molte opere potenti" (Matteo 13:58)

Gesù si recò a Nazaret e nella Sinagoga ammaestrava le folle, le quali rimasero stupite dalla Sua sapienza. Lo stupore e la sorpresa, tuttavia, non furono sufficienti a far loro sperimentare ciò che Egli avrebbe voluto e potuto fare; quel giorno furono guariti appena pochi infermi. Tutto ciò naturalmente non fu colpa di Gesù, ma causato dall'incredulità della gente, cosa di cui il Signore si meravigliò (cfr. Marco 6:5,6).
L'incredulità è un grave "intralcio" che impedisce di realizzare l'opera di Dio; essa "lega" le mani del Signore, perchè Lui non fa violenza a nessuno. Infatti, non è scritto che Cristo non volle, bensì che Egli non potè operare. La maggior parte di quelli che Lo ascoltarono parlare in quel giorno non vedevano oltre l'apparenza. Per loro Egli era soltanto il figlio del falegname e di Maria, fratello di Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda (cfr. Matteo 13:55,56). Sarebbe bastato un passo di fede e tutto poteva concludersi ben diversamente; come tante altre volte aveva fatto, Gesù avrebbe operato nello spirito e nel corpo di chi si accostava a Lui con piena fiducia.
Non sono le difficoltà, nè la gravità del problema che possono impedire a Cristo di agire, ma unicamente l'incredulità. Come a Tommaso, Gesù oggi dice anche a te: "...non essere incredulo, ma credente".
October 02

Investigando e ricevendo - Atti 17:10,11

<<Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinchè l'uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona>>  ( 2 Timoteo 3: 16,17)

La chiesa di Berea era riconosciuta dai cristiani del periodo apostolico come una chiesa esemplare per lo zelo nello studio della Bibbia; oggi, chiese, corsi biblici, associazioni hanno preso il loro nome da Berea. I Bereani erano un esempio di zelo, zelo intelligente e magnanimo, perchè non si barricarono dietro i loro pregiudizi e le loro convinzioni, ma investigavano le Scritture per verificare se quanto udivano rispondeva a verità e, in caso positivo, accettarlo.
I Bereani erano <<più generosi>>; la generosità implica nobiltà di carattere. La parola nobile generalmente si riferisce a uomini dell'aristocrazia, uomini di nobili natali : i Bereani erano <<l'aristocrazia>> di Dio. Dio si compiace negli uomini che amano la Sua Parola e che rispondono alla predicazione di essa.
Alcuni investigano la Bibbia con atteggiamento scettico e persino antagonistico. La loro ricerca non è onesta, e quindi non è nobile. Il nobile cerca di chiarire con obiettività e senza preconcetti i suoi dubbi, di rispondere onestamente alle domande che gli urgono dentro. Questo è anche un modo intelligente di condurre la ricerca, poichè se la mente non è sgombra da preconcetti, non vi può essere posto in essa per la verità. Il dubbio verrà soddisfatto e l'indagine approderà a risultati positivi soltanto se ci si accosta alla verità con cuore umile. Lo Spirito Santo è pronto a rivelare la verità se l'indagine conduce alle Scritture ed alla ricerca della svelata Parola di Dio. Investigando in tal modo, si riceverà quello di cui si ha bisogno. I veri seguaci di Cristo studiano la Bibbia, la investigano e ricevono da essa luce, guida e sostegno in continuazione.

In allegato metto un link di un mio post precedente su "Come interpretare la Bibbia" : http://letiziacianfanelli.spaces.live.com/default.aspx?_c01_BlogPart=blogentry&_c=BlogPart&handle=cns!9C98BD6E2B46F92D!1331

P.S.
: Come scrissi in un post : la Bibbia parla molto in metafore, similitudini, iperbole, allegorie, parabole...quindi bisogna stare molto attenti a leggerla, per non incappare appunto, a facili conclusioni errate.
Il bello è che la Bibbia si può studiare con la Bibbia stessa, ossia: ad ogni verso o capitolo a noi non chiaro o incomprensibile, ce n'è un altro che può darne una spiegazione.




September 25

Isaia 53 - L'opera del Signore


    53:1 Chi ha creduto a quello che abbiamo annunziato? A chi è stato rivelato il braccio del SIGNORE?
    53:2 Egli è cresciuto davanti a lui come una pianticella, come una radice che esce da un arido suolo; non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né aspetto tale da piacerci.
    53:3 Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare con la sofferenza, pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.
    53:4 Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato; ma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato!
    53:5 Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti.
    53:6 Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti.
    53:7 Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprí la bocca. Come l'agnello condotto al mattatoio, come la pecora muta davanti a chi la tosa, egli non aprí la bocca.
    53:8 Dopo l'arresto e la condanna fu tolto di mezzo; e tra quelli della sua generazione chi rifletté che egli era strappato dalla terra dei viventi e colpito a causa dei peccati del mio popolo?
    53:9 Gli avevano assegnato la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato con il ricco, perché non aveva commesso violenze né c'era stato inganno nella sua bocca.
    53:10 Ma il SIGNORE ha voluto stroncarlo con i patimenti. Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per il peccato, egli vedrà una discendenza, prolungherà i suoi giorni, e l'opera del SIGNORE prospererà nelle sue mani.
    53:11 Dopo il tormento dell'anima sua vedrà la luce, e sarà soddisfatto; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, si caricherà egli stesso delle loro iniquità.
    53:12 Perciò io gli darò in premio le moltitudini, egli dividerà il bottino con i molti, perché ha dato sé stesso alla morte ed è stato contato fra i malfattori; perché egli ha portato i peccati di molti e ha interceduto per i colpevoli
September 24

Soltanto parole?

"..Non siate molti a far da maestri, sapendo che ne subiremo un più severo giudizio" (Giacomo 3:1)

Lo scrittore francese V. Hugo, nel suo capolavoro, I Miserabili, riguardo al personaggio del vescovo Myriel, scrive che, "dovette subire la sorte comune a tutti quelli che capitano per la prima volta in una città dove ci sono sempre molte bocche che parlano e pochissime teste che pensano". Nessuno di noi, come credente, vorrebbe trovarsi in un ambiente simile, e specialmente, essere compresi nella prima categoria di persone. Anche se, ognuno vuol dire la sua, e affermare la propria idea, è da chiedersi se il tutto è ben ponderato, o si tratta soltanto di discorsi di poco valore non accompagnati dalla giusta riflessione. La Parola di Dio, ha molto da insegnarci anche su questo punto per prevenirci dall'errore: "...Conserva la saggezza e la riflessione!" (Proverbi 3:21). Pronunciare parole, è facile, tornare indietro sarà più difficile. La parola di Dio ci previene da quello che forse è l'errore più facile da commettere. Davide pregava: "Siano gradite le parole della mia bocca e la meditazione del mio cuore in tua presenza, o Signore, mia Rocca e mio redentore!" (Salmo 19:14); ed ancora: "SIGNORE, poni una guardia davanti alla mia bocca..."(Salmo 141:3).
Sia questa anche la nostra preghiera.
September 21

TRADIZIONE E FEDE

"...Così avete annullato la parola di Dio a motivo della vostra tradizione" (Matteo 15:6)

Il termine "tradizione" deriva da consegnare, affidare, trasmettere. La tradizione è una consuetudine trasmessa e ricevuta da più generazioni e pertanto divenuta regola di comportamento e di pensiero. Per molti cristiani, la "tradizione" è divenuta il complesso delle verità di fede non contenute nelle Scritture, ma trasmesse oralmente dalle prime comunità cristiane. Tuttavia, alla luce di tutta la Parola di Dio non si può condividere tutto ciò. Siamo chiamati a credere ed a predicare unicamente il messaggio che Dio ci ha dato attraverso la Sua Parola,"...la fede,che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre" (Giuda 3).
E' evidente che ogni tradizione non serve ad altro che a soddisfare i propri interessi terreni. Queste, però, divengono una condanna su chi le preferisce alla Parola di Dio. Gesù ha lasciato un monito chiaro: "I farisei e gli scribi gli domandarono: <<Perchè i tuoi discepoli non seguono la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?>> E Gesù disse loro: <<Ben profetizzò Isaia di voi, ipocriti, com'è scritto: 'Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini' " (Marco 7:5-7).
Non permettere alle tradizioni di vanificare la tua fede in Cristo!.


September 18

Inno di lode- Salmo 103


    103:1 Benedici, anima mia, il SIGNORE; e tutto quello ch'è in me, benedica il suo santo nome.
    103:2 Benedici, anima mia, il SIGNORE e non dimenticare nessuno dei suoi benefici.
    103:3 Egli perdona tutte le tue colpe, risana tutte le tue infermità;
    103:4 salva la tua vita dalla fossa, ti corona di bontà e compassioni;
    103:5 egli sazia di beni la tua esistenza e ti fa ringiovanire come l'aquila.
    103:6 Il SIGNORE agisce con giustizia e difende tutti gli oppressi.
    103:7 Egli fece conoscere le sue vie a Mosè e le sue opere ai figli d' Israele.
    103:8 Il SIGNORE è pietoso e clemente, lento all'ira e ricco di bontà.
    103:9 Egli non contesta in eterno, né serba la sua ira per sempre.
    103:10 Egli non ci tratta secondo i nostri peccati, e non ci castiga in proporzione alle nostre colpe.
    103:11 Come i cieli sono alti al di sopra della terra, cosí è grande la sua bontà verso quelli che lo temono.
    103:12 Come è lontano l'oriente dall'occidente, cosí ha egli allontanato da noi le nostre colpe.
    103:13 Come un padre è pietoso verso i suoi figli, cosí è pietoso il SIGNORE verso quelli che lo temono.
    103:14 Poiché egli conosce la nostra natura; egli si ricorda che siamo polvere.
    103:15 I giorni dell'uomo son come l'erba; egli fiorisce come il fiore dei campi;
    103:16 se lo raggiunge un colpo di vento esso non esiste piú e non si riconosce piú il luogo dov'era.
    103:17 Ma la bontà del SIGNORE è senza fine per quelli che lo temono, e la sua misericordia per i figli dei loro  figli,
    103:18 per quelli che custodiscono il suo patto e si ricordano di mettere in pratica i suoi comandamenti.
    103:19 Il SIGNORE ha stabilito il suo trono nei cieli, e il suo dominio si estende su tutto.
    103:20 Benedite il SIGNORE, voi suoi angeli, potenti e forti, che fate ciò ch'egli dice, ubbidienti alla voce della sua parola!
    103:21 Benedite il SIGNORE, voi tutti gli eserciti suoi, che siete suoi ministri, e fate ciò che egli gradisce!
    103:22 Benedite il SIGNORE, voi tutte le opere sue, in tutti i luoghi del suo dominio! Anima mia, benedici il SIGNORE!



September 09

La fine dei tempi

"Ragazzi è l'ultima ora..." ( 1 Giovanni 2:18)

Intorno a quest'argomento esistono varie pseudo profezie di sedicenti gruppi religiosi che fissano il giorno, il mese e l'anno della fine dei tempi. Molte di queste date, tra il panico e la disillusione di molti, sono passate, altre forse saranno invano stabilite. La Parola di Dio, in maniera inequivocabile, afferma: "Ma quanto a quel giorno e a quell'ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il padre solo" (Matteo 24:36).
Più che conoscere la data esatta abbiamo bisogno di sapere che ormai è l'ultima ora, vale a dire che dopo il periodo della Grazia in Cristo, non vi saranno altri tempi riservati alla pazienza divina. Oggi è il momento di regolare la nostra vita. Non possiamo procrastinare ad un'ora incerta la nostra decisione di accettare Gesù e di fare la Sua volontà. Anche se l'argomento spaventa, lo scopo della Parola di Dio è quello di incoraggiare l'uomo a salvarsi da "questa perversa generazione", per liberarlo dai tempi futuri di grande tribolazione che si abbatteranno su tutto il mondo.
Caro amico/a, se non hai la certezza della vita eterna, non affrontare il domani con il timore del giudizio divino nel cuore. Accetta oggi la salvezza che Dio ti offre in dono e inizia a godere la speranza di "nuovi cieli e nuova terra".

September 03

Le meraviglie della grazia

"Ma il Signore gli disse: <<Ebbene, chiunque ucciderà Caino, sarà punito sette volte più di lui>>. Il Signore mise un segno su caino, perchè nessuno, trovandolo, lo uccidesse" (Genesi 4: 15)

Nel brano sopra citato, almeno due realtà catturano la nostra attenzione. La prima è che l'uomo ha delle responsabilità non soltanto verso Dio, ma anche verso i suoi simili. La risposta di Caino: "Sono forse il guardiano di mio fratello?", fu un tentativo per negare quella responsabilità. Ma nessuno vive a sè stesso, e l'uomo deve ricordarsi che risponderà a Dio del modo in cui tratta il suo simile. La seconda realtà, la troviamo nel fatto che, nonostante il proprio  peccato, nessun uomo è definitivamente abbandonato da Dio. Soltanto Gesù, morendo sulla croce al posto nostro, ha potuto esclamare: "Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?".
Il segno che Dio mise su Caino sta a significare che, pur nella sua condizione di peccato, egli era sotto la Sua protezione. Come il sangue dell'agnello, spruzzato sugli stipiti e sull'architrave delle case degli Ebrei, proteggeva i primogeniti dalla morte, così il segno messo su Caino lo avrebbe protetto.
Caro amico/a, come puoi pensare che Dio ti abbia abbandonato, mentre Egli ha dato il Suo Figliuolo per salvarti dalla morte certa? Permetti a Gesù di segnare la tua vita con il sangue che ha versato al Calvario per te. Nonostante il tuo peccato, anche tu potrai sperimentare le meraviglie della grazia.

August 31

Che cos'è la salvezza

Esiste un pericolo al quale ogni uomo è esposto e dal quale Dio lo vuole liberare? Alla maggioranza sembra propio il contrario. Mai come oggi vi è stato nel nostro paese un benessere così diffuso, eppure mai vi è stata un'incidenza tanto alta di disagi psicologici. L'alto consumo di psicofarmaci è una prova inconfutabile di quanto stiamo sostenedo. Se da un lato il giovane possiede tutto quello che potrebbe in teoria renderlo felice, dall'altro l'uomo maturo soffre perchè spesso ha alle spalle esperienze laceranti, come ad esempio un matrimonio fallito, che hanno lasciato il loro inconfondibile segno sull'anima.
Il benessere, che negli anni passati sembrava la soluzione  di ogni problema interiore, in pratica non fa altro che acuire uno stato di disagio ed insoddisfazione già esistente, sintomo di un male che la Bibbia chiama peccato, il quale priva della comunione con Dio e quindi della serenità interiore: "Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio"( Romani 3:23).
Da questo stato Dio salva per mezzo di Gesù: "Certa è questa parola e degna di essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori" (1 Timoteo 1:15).
Il versetto dell'epistola sopra citato definisce ogni uomo peccatore e quindi bisognoso della salvezza. Questo è già un buon motivo per rivolgersi a Dio e chiedere il Suo perdono. Vi sono comunque altre ragioni che è necessario prendere in considerazione.
La prima riguarda l'eternità. Il fatto che Dio esiste ed è il Creatore, comporta l'immortalità dell'anima. Dopo la morte non c'è nulla ma Dio! Un essere complesso ed affascinante come l'uomo non può definitivamente spegnersi in un attimo! L'anima dopo la morte comparirà dinanzi al Signore, ma riceverà la Sua approvazione? "... è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio" (Ebrei 9:27).
La seconda ragione riguarda il tempo. Nella Bibbia sono contenute una serie di promesse che illustrano gli effetti immediati della salvezza. Dio trasforma l'uomo interiormente, quest'opera è addirittura paragonata ad una nuova nascita: "In verità , in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio" (Giovanni 3:3); come conseguenza di quest'esperienza la pace e la serenità invadono il cuore: "Giustificati per fede abbiam pace con Dio"(Romani 5:1), una nuova vita spirituale ravviva l'esistenza con i colori del cielo: "Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me"(Galati 2:20). la libera scelta ad ognuno: continuare a vivere nell'insoddisfazione, oppure ricevere da Dio la gioia di vivere.
Ottenere il perdono e la salvezza è semplice ed entusiasmante. "Iddio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unigenito Figliuolo affinchè chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna", Egli ha reso dunque ogni cosa molto semplice perchè estremamente importante.
"Chiunque crede in Lui...", la fede è il mezzo per ricevere la salvezza.
La fede in Gesù quale Figliuolo di Dio, la seconda Persona della Trinità: il "nostro grande iddio e salvatore, Cristo Gesù" (Tito 2:13).
La fede in Gesù quale Salvatore di cui ogni uomo ha bisogno: Egli "è veramente il Salvatore del mondo" (Giovanni 2:6).
La fede in Gesù quale Signore, che amorevolmente guida e sostiene chiunque si affida a Lui con piena fiducia: "Cristo Gesù il Signore, così camminate uniti a Lui" (Colossesi 2:6).
La fede nel cuore fa sgorgare dalle labbra una semplice preghiera: "Signore, salvami" (Matteo 14:30). Il ladrone crocifisso insieme a Gesù, fra i dolori delle orribili ferite che gli erano state inferte, pregò: "Gesù, ricordati di me quando sarai venuto nel tuo regno". Gesù gli rispose: "Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in paradiso" (Luca 23:42,43). Che esempio incoraggiante per ogni uomo! Dio risponde immediatamente alla richiesta di perdono di chiunque Lo invoca con fede.

Anche tu puoi pregare il Signore e scoprire "che cos'è la salvezza" perchè oggi stesso Dio può salvare anche te!





August 10

C'è qualcuno!

"Voi mi cercherete e mi troverete, perchè mi cercherete con tutto il vostro cuore" (Geremia 29:13)

I racconti fantascientifici proliferano, le serie televisive dello stesso genere incollano agli schermi migliaia di telespettatori. A cosa si deve questa forte attrattiva? La risposta è nel profondo desiderio di incontrare qualcuno al di là dei confini della nostra esistenza, con cui relazionarsi in modo nuovo, liberi dalle paure e dai formalismi umani. Abbiamo lanciato astronauti oltre l'atmosfera, potenti telescopi tentano di sondare le profondità dello spazio, sono stati inviati persino dei messaggi nell'universo. Tutte espressioni del senso di solitudine da cui è pervasa l'umanità, tanto forte che pare gridare con il capo rivolto verso l'alto: " C'é qualcuno?".
Nessuno ha trovato altri esseri viventi. Per quanto ne sappiamo siamo soli in un vasto, freddo universo. Il versetto odierno, però, fornisce la risposta più concreta: Dio c'è e se lo cerchi nel modo giusto si farà trovare da te! Non puoi vederLo con gli occhi, sentirLo con gli orecchi, ma Egli è pronto a rivelarsi al tuo cuore, a mostrarsi alla tua anima.
 Cosa occorre perchè tu possa trovarLo? che tu creda ed impari a conoscerLo tramite la Sua Parola, la Bibbia; che tu cerchi il Signore non con sonde o telescopi, ma parlandoGli con la tua preghiera dettata da un cuore iluminato e riscaldato da Cristo.
August 07

Venite discutiamo

"<< Poi venite, e discutiamo >>, dice il Signore: << Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana >>" (Isaia 1:18)

Tanti, purtroppo, invocano ed imprecano, ma non leggono la Bibbia. Così, molti deducono, osservando il Creato, il senso della grandezza di Dio e ricevono il concetto della Sua santità distorto da secoli di tradizione religiosa. Essi hanno pensato su Dio e sentito parlare di Lui, ma non sono mai andati a parlare con Lui. Il loro credere li porta ad escogitare vari sistemi per propiziarsi il favore divino. i più sensibili obiettano: se rinunciamo ai nostri sacrifici, alle nostre opere meritorie cosa ci renderà degni di accostarci al Signore? Dio vuole che gli uomini non si limitino a parlare con Lui per chiedere o esporre le proprie ragioni, ma che Lo lascino parlare. L'Evangelo dichiara che Dio stesso ha mandato Gesù per noi, provvedendo il sacrificio perfetto per farci accostare a Lui. Cosa vogliamo di più? Esponiamo pure le nostre ragioni a Dio, diciamoGli che non comprendiamo il motivo di tante cose che compie o permette, ma lasciamoci altrettanto, sinceramente, raggiungere dalla Sua Parola...Constateremo sempre più che Dio fa tutto giustamente, perfettamente.
Dialoghiamo con Dio, non per contendere, ma per riconoscere in Lui tutta la saggezza e la guida di cui abbiamo bisogno ed affidiamoGli la nostra vita.
August 04

Chi voler servire?

Lettura da: Giosuè
 24:15 E se vi sembra sbagliato servire il SIGNORE, scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi che i vostri padri servirono di là dal fiume o gli dèi degli Amorei, nel paese dei quali abitate; quanto a me e alla casa mia, serviremo il SIGNORE".
24:16 Allora il popolo rispose e disse: "Lungi da noi l'abbandonare il SIGNORE per servire altri dèi!
 24:17 Poiché il SIGNORE è il nostro Dio; è lui che ha fatto uscire noi e i nostri padri dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitú, che ha fatto quei grandi miracoli davanti ai nostri occhi e ci ha protetti per tutto il viaggio che abbiamo fatto, e in mezzo a tutti i popoli fra i quali siamo passati;
    24:18 e il SIGNORE ha scacciato davanti a noi tutti questi popoli, e gli Amorei che abitavano il paese. Anche noi serviremo il SIGNORE, perché lui è il nostro Dio".
 24:22 E Giosuè disse al popolo: "Voi siete testimoni contro voi stessi, che vi siete scelto il SIGNORE per servirlo!" Quelli risposero: "Siamo testimoni!"
24:23 Giosuè disse: "Togliete dunque via gli dèi stranieri che sono in mezzo a voi, e inclinate il vostro cuore al SIGNORE, che è il Dio d'Israele!"
24:24 Il popolo rispose a Giosuè: "Il SIGNORE, il nostro Dio, è quello che serviremo, e alla sua voce ubbidiremo!"


Questi versi non si riferiscono solo "agli dèi" ma a tutto ciò che ci fa "annebbiare la vista" nel mondo: denaro,sesso,successo, potere ecc...rendendoci crudeli,egoisti e spietati...

...e voi?...chi volete servire?

July 20

Un confine salutare

"...La mia grazia ti basta, perchè la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza..." (2Corinzi 12:9)

Spesso Dio risponde alle preghiere del Suo popolo non rimuovendo la pressione, ma aumentando la forza per sopportarla. la nostra debolezza naturale non impedisce certo al Signore di operare in noi e per noi, bensì lo fa la durezza di cuore, l'ostinazione e l'incredulità. Anzi, il divario tra le prove sostenute e la nostra umana fragilità evidenzia la manifestazione del potente sostegno divino. La pressione delle prove o delle tentazioni diviene come una staccionata tra l'angusta via della vita e la strada larga della perdizione; se il Padre celeste dovesse rimuoverla, potrebbe essere pregiudicata la possibilità stessa di giungere in cileo. Se Dio avesse rimosso quel recinto di "schegge" come risposta a suppliche accorate, ora molti sarebbero lontani da Lui, magari avendo iniziato con una leggerissima deviazione! Come si sarebbe ammutolito il canto di molti santi che ora sono nella gloria! Quante arpe resterebbero senza corde! Quante dimore nella casa del Padre rimarrebbero vuote!
Se Dio rispondesse a tutte le richieste che eleviamo al cielo, ne avremmo un danno anzichè un beneficio. Buon per noi che Egli ci ama troppo per accordare tutto ciò che a volte chiediamo in modo un pò miope ed avventato.
Teniamo dunque a mente che tutto il mondo senza Cristo è nulla, mentre la grazia di Dio e nient'altro è ancora tutto!
July 18

Resistere,per vincere

"...resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi"(Giacomo 4:7)

Oltre all'aspetto edificante della comunione con Dio, nella vita cristiana,c'è quello impegnativo dell'attacco del menico e della resistenza del credente. E' necessario opporsi all'opera dell'avversario in due modi, resistendo alle sue offensive e non creando occasioni che possa sfruttare a suo vantaggio. Il ladro, disse Gesù, viene soltanto per rubare, ammazzare e distruggere (cfr. Giovanni 10:10), questi sono i suoi obbiettivi. Può raggiungerli quando vuole? No! Il nemico può fare soltanto ciò che gli è consentito. Egli trova spazio negli aspetti principali e secondari della vita, in quelle scelte compiute non attenendosi alla parola di Dio; nei piccoli gesti che non hanno il bene come principio nè come fine ultimo. Ecco perchè la scrittura esorta:"...tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri"(Filippesi 4:8), ed ancora: "...non fate posto al diavolo" (Efesini 4:27).
Affidiamoci a Colui che lo ha vinto: Gesù! Egli ha detto: "Egli [il principe di questo mondo] non può nulla contro di me"(Giovanni 14:30).
July 15

Perplessità

"Infatti Erode aveva soggezione di Giovanni, sapendo che era un uomo giusto e santo, e lo proteggeva; dopo averlo udito era molto perplesso, e l'ascoltava volentieri" (Marco 6:20)

La perplessità indica incertezza nel valutare o nell'agire. La persona perplessa è spesso tanto agitata dal dubbio quanto inattiva nella condotta. Erode ascoltava volentieri il parlare di Giovanni il battista, ma non faceva seguire i fatti all'esortazione del predicatore. Così oggi, non sono pochi quelli che si compiacciono d'ascoltare il messaggio dell'Evangelo, perchè sono incuriositi da nuovo predicatori. Ma poi cosa avviene nella loro vita? Permettono alla parola di Dio di produrre fede e benedizione nelle loro anime? Lasciamo che Dio agisca per trasformarli a Suo piacimento, proprio applicando la Parola udita? Gesù si è sempre espresso in modo chiaro riguardo all'atteggiamento interiore ed alla disposizione pratica dinanzi al  messaggio dell'Evangelo: "...Mia madre e i miei fratelli sono quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica" (Luca 8:21). Viene da dire: se vuoi essere fratello o sorella di Gesù, non devi limitarti ad ascoltarLo volentieri, devi innanzitutto volere onorare tutto quello che lui comanda e promette.
Se vuoi apartenere alla famiglia del Signore,fa tutto ciò che lui ti dice. Non essere più incerto, chiedi a Dio di eliminare ogni dubbio, non essere più perplesso, inginocchiati ora e grida al tuo Signore:"Salvami!".
July 08

Conosci Dio?

"Poichè,passando, e osservando gli oggetti del vostro culto, ho trovato anche un altare sul quale era scritto: Al dio sconosciuto. Orbene,ciò che voi adorate senza conoscerlo, io ve lo annunzio" (Atti 17:23)

La domanda mette un certo imbarazzo a molte persone,anche quelle religiose. Chi è Dio e cosa significa conoscerLo? Le opinioni dell'uomo intorno a tale soggetto sono innumerevoli e tutte insufficenti. Anche oggi, come ad Atene al tempo dell'apostolo Paolo, ognuno ha il suo dio, che può essere una statua dinanzi alla quale prostrarsi o semplicemente un'idea personale che uno si è formata. In entrambi i casi abbiamo il prodotto dell'immaginazione umana, non la conoscenza di Dio. Per conoscere Dio abbiamo bisogno ch'Egli si riveli all'uomo; avere la pretesa di conoscerLo con la nostra mente significherebbe che noi stessi siamo dei o che Egli sia uomo come noi. Quello che non possiamo conoscere da soli, Dio lo rivela nella Sua Parola, la Bibbia. Essa mostra all'uomo chi è Dio e come possiamo avvicinarsi a Lui.
Paolo annuncia agli Ateniesi che il Dio che essi non conoscevano ha creato i mondi e dà vita ad ogni essere sulla terra; Egli non è lontano dagli uomini e presto giudicherà il mondo per mezzo del Suo Figliuolo che ha risuscitato dai morti. Dio, però, prima del giudizio "vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. Infatti, c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo" (1 Timoteo 2:4,5).
 

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Loco Roco 2

Un bella demo in flash del gioco Loco Roco 2 per PSP, in cui è possibile provare online la questa nuova avventura attraverso i 6 livelli disponibili. In un alternarsi di quadri bizzarri e colorati, dovrete guidare il vostro Moja facendogli raccogliere tutti i frutti presenti nel livello, evitando insidie ambientali e alieni fluttuanti. Per farlo dovrete innanzi tutto diventare dello stesso colore del frutto, entrando nella 'casa-albero' per cambiarvi il vestitino; poi, utilizzando le FRECCE direzionali, inclinate il piano di gioco in modo da far rotolare il vostro simpatico protagonista nella direziona desiderata (per farlo saltare premete contemporaneamente le FRECCE destra e sinistra).

 Glitter by Follettarosa    

P.S. Se volete copiare un  mio intervento, fatelo pure,  l 'importante è  farmelo sapere  ok? Sorriso vi ringrazio!...Non si accettano chat,le chat verranno eliminate.Grazie

 



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